L'ECCELLENZA NELLA CURA DELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI
L'ECCELLENZA NELLA CURA DELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI

Per il trattamento di questa patologia, come tutti i disturbi compulsivi, è necessaria una psicoterapia da integrare, quando necessario, con un sostegno farmacologico. Inizialmente, si può optare per un intervento che miri alla riduzione del danno con un’attenta considerazione dell’aspetto economico e finanziario. I primi passi verso una guarigione, prevedono l’affidamento ad un tutor, cioè una persona (amico o familiare) che conosce il problema, con cui andare in giro e ponga un freno agli acquisti indiscriminati (lo shopper non deve andare in giro da solo). Altri interventi sono l’approccio strategico e quello cognitivo-comportamentale che sono efficaci nel trattamento di questa patologia. Nell’approccio strategico è interessante la tecnica della “prescrizione del sintomo”, essa si basa sull’assunto che è inutile imporsi dei divieti perché ciò porta solo al desiderio di infrangerli. In un esempio di prescrizione del sintomo il terapeuta dice al paziente: ”O si astiene dal comprare o deve comprare almeno dieci campioni dello stesso prodotto”. Così si recupera il controllo e la gestione del sintomo, che perde molto del suo potere coercitivo. Alcune tecniche cognitivo-comportamentali sono utili nella cura della dipendenza da shopping, per esempio il rilassamento muscolare, la desensibilizzazione sistematica, ecc. Altre strategie utilizzabili sono: pagare in contanti piuttosto che con carta di credito per avere un’idea più realistica della gestione del denaro; distruggere tutte le carte di credito tranne una per le emergenze; fare una lista per le cose da comprare e comprare solo ciò che è presente nella lista; guardare le vetrine solo dopo che i negozi hanno chiuso; se si va da parenti o amici posticipare le compere perché quando si va fuori città s’è più facilmente propensi a spendere; fare esercizi fisici quando si sente l’impulso a comprare. Chiaramente queste strategie sono molto utili, se il paziente riesce a seguirle, per eliminare il sintomo ma è ovvio che con questo tipo di pazienti bisogna fare interventi più profondi che affrontino la causa reale del problema e non il solo aspetto superficiale. E’ importante infatti non sottovalutare l’aspetto della ristrutturazione cognitiva mirata soprattutto al rinforzo dell’autostima del soggetto, il quale non deve più passare attraverso lo shopping per esperire vissuti di potere e competenza. Fondamentale è anche l’aspetto affettivo del disturbo. Dal momento che molti pazienti riferiscono di comprare quando avvertono sentimenti negativi è più utile lavorare su questi vissuti emotivi, sulle loro cause, sui contesti nei quali essi si verificano e sul significato che questo sintomo ha per il paziente e per quel contesto piuttosto che lavorare sulla necessità di comprare avvertita dal paziente. Per quanto riguarda il supporto farmacologico, le ricerche hanno messo in evidenza la somministrazione di farmaci antidepressivi, soprattutto della categoria SSRI. Il trattamento farmacologico è pertanto utile a combattere questo disturbo, ma è importante intervenire anche dal punto di vista psicoterapeutico.

2017-09-12T09:25:01+00:00